L 'inizio documentato della storia (1580-1820)

Le prime notizie documentate sulla Cascina Simonetto risalgono alla fine del XVI secolo. Nel catasto di Villarbasse è associato alla cascina il nome di Nazario Fornero (1530-1590) capostipite di una famiglia che abiterà alla cascina per oltre un secolo.

Cento anni più tardi, il 13 febbraio 1691, l’ultimo di questa discendenza, Gio Fornero, sottoscrive il proprio testamento nominando eredi i due nipoti dopo la scomparsa prematura del figlio Francesco. Ma i due bambini muoiono anch’essi prematuramente e la loro madre Caterina detta Catta, già vedova di Francesco, mette all’incanto la cascina per far fronte ai debiti. Si aggiudica la proprietà Giovanni Battista Garrone, chirurgo dell’Accademia Reale di Torino, il quale con gli anni amplierà la tenuta con nuovi possedimenti e costruzioni, tra cui, nel 1721 l’edificazione di una cappella intitolata alla Madonna Nera d’Oropa.

Dal catasto 1778 proprietario del Simonetto risulta invece Carlo Benedetto Bertelli d’Asti, pronipote di Giovanni Battista Garrone. Ferme Simonet è definito l’edificio nella mappa napoleonica del 1802, e nel catasto 1811 proprietari risultano “les heritiers feu Benoit (Carlo Benedetto) demeurant à Turin”, i quali però quasi subito - forse perché troppo numerosi - la mettono all’incanto.